Ne puoi sentire
tutto
l’attempato stupore
mentre si rivolta
calmo e gentile
dietro una nuvola di pipa
ferendo
il blues del colloquio
con improvvisa stonatura.
I baffi incrinati
s’arrendono
a una smorfia da Joker,
né regine o fanti
a salvare la partita,
l’odio a sublimare l'aria
là dove il lago inumidisce
ossa e capelli
stanando il tempo
nel suo improvvido
gioco al massacro.
Come schiaffi all’anima
l’arroganza
giunge su carrozze
trainate da Cerbero.
martedì 25 settembre 2007
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