Io ti ucciderò
quando il tempo
sarà ebbro d'astio
sbocciato in fiore
sulle gambe di ciascuno
di noi
e distillato
da orme confuse
sbilenche nevrotiche
alla ricerca
di una pur vaga ragione.
I passi elideranno
altri passi
su prati
che furono
incolti
prima del tuo arrivo.
I tuoi dei
avranno sete,
spossati dall'errore
delle proprie scelte.
Sarà allora che mi farò mare
partorendo tsunami
per dissetare
la sete di tutti
e la mia
sarà allora
che
io ti ucciderò.
lunedì 24 settembre 2007
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