La notte che verrà
attorciglierà brividi
brandendo funi moleste
sul mio corpo d’avorio
a legarne gelosie,
pensieri e movimenti
persi
nella galleria del vento
di stanze
orfane di gravità
e sogni in borghese
fra loro murati
come ennesima Babele
in attesa della notte
che porterà il sonno
e accorcerà il fiato
su queste particelle d’uomo.
domenica 16 dicembre 2007
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
0 commenti:
Posta un commento